Addio allo scrittore Carlos Ruiz Zafon

I libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.

“Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. [...] <La tradizione vuole che chi viene qui per la prima volta deve scegliere un libro e adottarlo, impegnandosi a conservarlo per sempre, a mantenerlo vivo>. [...] Mi aggirai in quel labirinto che odorava di carta vecchia, polvere e magia per una mezzora.” ́, L’ombra del Vento, Libri Mondadori, 2004.

Da la Repubblica

L’autore del bestseller L’ombra del vento, tra gli autori spagnoli più letti al mondo, è morto a Los Angeles dopo una lunga malattia. Aveva 55 anni.

Gli ingredienti del successo

Cresciuto negli anni Sessanta a Barcellona, non lontano dalla Sagrada Familia, aveva sempre mantenuto un legame fortissimo con la città, nonostante negli ultimi anni si fosse trasferito in California per lavorare per il cinema, altra sua grande passione, come sceneggiatore. La sua città, trasfigurata da elementi fantastici ma anche raccontata nelle sue vicende più tragiche, è rimasta come elemento forte delle sue trame.

Insieme ad un altro autore spagnolo, l’Arturo Pérez-Reverte del Club Dumas, Zafón può essere considerato tra gli artefici di un intero sottogenere, quello dei romanzi incentrati sul potere quasi magico della letteratura e dei libri, che ha visto numerosissimi epigoni cercare negli ultimi due decenni di replicare la notorietà dei suoi romanzi.

Nel primo tomo della quadrilogia già lo scrittore metteva in scena gli ingredienti che avrebbero reso così popolare la sua scrittura: utilizzando l’espediente narrativo del libro ritrovato, la trama mescolava fantasy, realismo ed elementi gialli. Il giovane protagonista Daniel, che vive nella Barcellona del 1945 provata dalla guerra civile, dal franchismo e dalla povertà, viene infatti portato dal padre, proprietario di una bottega di libri usati, alla scoperta del Cimitero dei Libri Dimenticati, il luogo in cui sono conservati centinaia di volumi destinati all’oblio. Quello che Daniel sceglierà, L’ombra del vento del misterioso scrittore Julián Carax lo accompagnerà fino all’età adulta, spingendolo in un vortice di scoperte e pericoli.

Da Corriere della Sera

La sua carriera ebbe inizio nel 1993 con una serie di libri per bambini e ragazzi, fra i quali soprattutto Il principe della nebbia (l’ispirazione pare gli venne dal suo lavoro precedente come insegnante di asilo). Alla narrativa per adulti arriva soltanto otto anni dopo, nel 2001 quando pubblica L’ombra del vento. Otto milioni di copie vendute e un successo internazionale raggiunto con il passaparola, perché il lancio all’uscita non fu di quelli a cinque colonne. Nel 2005 (nel frattempo era stato tradotto in 35 lingue) ha vinto il Premio internazionale Barry, per il miglior romanzo di esordio.

Planeta nel 2008 pubblica il secondo romanzo,El juego del angel, che viene tradotto alcuni mesi dopo da Mondadori con il titolo Il gioco dell’angelo. L’anno dopo esce il suo Marina. Nel 2010 Mondadori decide di ripescare un vecchio lavoro: è El palacio de la medianoche e risale a 1994, che esce in Italia come Il palazzo della mezzanotte. Nel 2011 Planeta porta sugli scaffali delle librerie Il prigioniero del cielo. Passano cinque anni per arrivare al titolo successivo Il labirinto degli spiriti (Mondadori, 2016) che è l’ultimo volume di una tetralogia dedicata al Cimitero dei libri dimenticati.