La conoscenza e i suoi nemici L’era dell’incompetenza e i rischi per la democrazia

CONTRO LA DITTATURA DELL’IGNORANZA IL VALORE DELLA CONOSCENZA NELLA SOCIETÀ DOVE TUTTI CREDONO DI SAPERE TUTTO

L’incredibile quantità di informazioni che il progresso tecnologico ci ha messo a disposizione ha creato la falsa convinzione che un clic possa sostituire lo studio, la competenza. Nasce così un distacco sempre più ampio tra tecnici del sapere e cittadini, in cui il mantra “uno vale uno” si allarga di fatto a ogni campo. Su questo il politologo Tom Nichols ci offre una straordinaria riflessione, mostrandoci tutti i rischi per la nostra democrazia. Ma anche qualche speranza.

 

 

Il grande sviluppo tecnologico della nostra era ci ha dato accesso a una quantità di informazioni senza precedenti. Il risultato, però, non è stato l’inizio di un nuovo illuminismo, ma il sorgere di un’età dell’incompetenza in cui una sorta di egualitarismo narcisistico e disinformato sembra avere la meglio sul tradizionale sapere consolidato. Medici, professori, professionisti e specialisti di ogni tipo non sono più visti come le figure a cui affidarsi per un parere qualificato, ma come gli odiosi sostenitori di un sapere elitario e fondamentalmente inutile. Oltre ai social network, alla democrazia dell’“uno vale uno” e ai semplicismi che la rete favorisce, Nichols attacca anche l’emergere del modello della customer satisfaction nell’educazione universitaria, la trasformazione dell’industria dei media in una macchina per l’intrattenimento aperta 24 ore su 24 e la spettacolarizzazione della politica.

Fonte: www.inedicola.gedi.it -  Si ringrazia Angelo Ariemma per la segnalazione.