Passeggiate europeiste attraverso il Fondo Marc

Passeggiate europeiste attraverso il Fondo Marc della Biblioteca “Barone”, Facoltà di Economia, Università Sapienza di Roma
Mostra Bibliografica, CDE “Altiero Spinelli”, 9-24 maggio 2019,
Roma, via del Castro Laurenziano, 9, piano -1
Orario di Apertura: Lun., Mart., Merc. 09,00-14,00/15,00-19,00; Giov., Ven. 09,00-14,00
La mostra vuole riassumere e presentare al grande pubblico la prima fase del lavoro svolto sulla biblioteca appartenuta ad Alexandre Marc, filosofo e politologo, tra i grandi propugnatori del federalismo europeo. Un percorso biografico illustra, soprattutto attraverso opuscoli e articoli di rivista, la storia umana e politica di A. Marc. Un secondo percorso tematico, presenta l’evoluzione del suo pensiero, dal personalismo al federalismo integrale.
Il fondo Alexandre Marc
Nel febbraio del 2009 il prof. Raimondo Cagiano de Azevedo, allievo ed amico di Alexandre Marc (nato Aleksander Markovitch Lipiansky Odessa 1904 – Vence 2000) col quale ha condiviso il comune impegno nell’avventura del federalismo, con il permesso degli eredi, propone alla Biblioteca generale di Economia della Sapienza (che già ospitava un Centro di Documentazione Europea), l’acquisizione della biblioteca appartenuta all’eminente studioso. Dopo i previsti passaggi amministrativi il Consiglio di Facoltà, il 27 maggio 2010, manifesta la volontà di accettare la donazione. L’iter si conclude con il decreto rettorale n. 447 del 16 giugno 2010 in cui si emana la delibera di accettazione. Il materiale bibliografico giunge in biblioteca alla fine del marzo 2011. Nel maggio del 2011 si svolge, ospitato dal Centro di Documentazione Europea “Altiero Spinelli” il “Rencontre Alexadre Marc 2011″ durante il quale, con una breve cerimonia, il fondo Alexandre Marc viene ufficialmente preso in carico dalla Biblioteca Barone alla presenza di un qualificato pubblico internazionale fra cui i figli di Marc, Mireille ed Arnaud.
Alexandre Marc e il pensiero federalista
La mostra, che vuole riassumere e presentare al grande pubblico la prima fase del lavoro svolto sulla biblioteca appartenuta ad Alexandre Marc, si presenta come un work in progress senza alcuna pretesa di esaustività, dati i molteplici percorsi che si potrebbero seguire stando dietro alla parabola intellettuale e agli interessi dello studioso. Per questa prima ricognizione ne abbiamo scelti due: uno cronologico, segnalato per lo più da interventi ospitati sulle riviste cui ha collaborato o fondato, l’altro tematico legato all’evoluzione del pensiero federalista. I primi documenti, mostrati nel percorso cronologico, sono della fine degli anni ‘20 del novecento periodo in cui Marc si reca più volte in Germania per approfondire gli interessi legati alla filosofia e al pensiero “personalista”. A partire dagli anni ‘30, pur perdurando l’amore per la cultura tedesca (su la Revue d’Allemagne appare un articolo in cui si firma Alex M. Lipiansky) Marc frequenta differenti cerchie intellettuali, e fonda L’Ordre Nouveau. In questo periodo, tra i più fecondi della sua vita, collabora a numerose pubblicazioni quali La vie intellectuelle rivista degli ambienti domenicani; Plans al contrario orientata a sinistra; “Esprit” (fondata da E. Mounier) dedicata alla ricerca di una terza via tra l’individualismo liberale e il collettivismo marxista. Nel 1934 in difficoltà economiche, dopo essersi battezzato e sposato, parte per il Midi con la giovane sposa Suzanne Jean. Allo scoppio della guerra prosegue i suoi sforzi con iniziative concrete come l’apertura di comunità culturali e intrattiene rapporti con la Resistenza. Nel 1943 fugge in Svizzera. Di questi anni difficili, in cui tenta di far attecchire le idee de l’Ordre Nouveau lontano dai salotti parigini, restano scarse testimonianze. Alla fine della guerra si dedica ad una intensa attività giornalistica volta a sostenere i primi sforzi dei pionieri dell’unificazione europea per divenire, nel 1946, il primo segretario generale della “Unione Europea dei Federalisti” (UEF). Nel 1948 si impegna nell’organizzazione del Congresso d’Europa dell’Aia e in altri progetti federalisti. Uno dei più importanti è la creazione di una Corte suprema dei diritti dell’Uomo. Sempre attento all’educazione delle nuove generazioni partecipa (1954) alla fondazione del Centro Internazionale di Formazione Europea (CIFE). Il fallimento della Comunità europea di difesa (CED) permette un riavvicinamento inatteso con Spinelli sotto la bandiera dei “massimalisti” nel Congresso del popolo europeo (1955-1961). Convinto della necessità di una cultura federalista fonda nel 1964 a Nizza l’Institut Européen des Hautes Études Internationales e nello stesso anno, al secondo congresso di Montreaux viene adottata una Charte fédéraliste. Questo periodo è intenso dal punto di vista dottrinale, Marc fissa i punti essenziali del suo pensiero sul federalismo integrale: Dialectique du déchaînement (1961); L’Europe pour quoi faire? (1962); L’Europe dans le monde (1965). Dagli anni ‘70 si dedica a una maggior attività pedagogica e saggistica. Tra i testi fondamentali, spesso pubblicati su “Europe en Formation” e poi in brochure: Aux urnes citoyens! (1985), Le fédéralisme face au futur (1990), Pour en finir avec l’Etat (1992), Quel fédéralisme pou l’Europe? (1995). In uno degli ultimi scritti (1998): A travers le siècle : fragments d’une autobiographie. Alexandre Marc tenta un bilancio della sua vita. Si spegne il 22 febbraio 2000. Il percorso tematico parte dalla sua adesione al personalismo di Mounier, derivante dal pensiero di Blondel e Péguy. Si sviluppa con lo studio del socialismo di Proudhon, che vuole coniugare lo sviluppo di una società giusta ed equilibrata con l’interesse per l’individuopersona al fine di poter sviluppare le potenzialità spirituali di ogni individuo. E arriva alla formulazione, condivisa con Denis de Rougemont, del federalismo integrale: solo una società e uno stato di stampo federale possono garantire la giustizia e la prosperità generali, insieme allo sviluppo delle specificità regionali, cittadine e individuali. A fine di completezza si presentano libri anche di e su altre figure importanti per l’evoluzione del pensiero federalista e per la Storia dell’Unione europea alla cui costruzione Marc ha partecipato attivamente.