Verso il Robot sapiens, Edizioni Controluce, 2018

Autore di riferimento: Armando Guidoni

Biografia: Ricercatore scientifico in ENEA e giornalista pubblicista. Anni ’70: ha partecipato allo studio concettuale di una metodologia computerizzata per l’analisi di parametri ambientali per la realizzazione della “Carta dei siti” suscettibili di insediamenti nucleari. Anni ’80: ha partecipato allo studio concettuale per il progetto Centro di emergenza Enea per la gestione computerizzata di situazioni di emergenza nucleare coordinando le attività per la realizzazione del Centro di Emergenza Nucleare Nazionale Enea-Disp, designato dall’AIEA quale focal point per l’Italia in caso di incidenti nucleari. In qualità di responsabile del centro, ha partecipato alla gestione in Italia del disastroso “Evento Chernobyl”. Dagli anni ’90, in qualità di esperto nel settore delle scienze cognitive applicate a sistemi intelligenti, ha partecipato allo sviluppo del sistema Olocontrollo emulativo e alla sua applicazione nella realizzazione di prototipi industriali.

Abstract: In questo libro si insinua con forza la creatività, allacciata all’intuizione, come capacità non solo di immaginare ma anche di scoprire, inventare e far fronte con esito positivo a contesti nuovi nei quali le conoscenze e le attitudini esistenti si rivelano inadeguate. Ovvero un innesco a liberare l’energia che risiede in ogni uomo. La creatività e il desiderio espandono tutte quelle attività che ci muovono per dirigerci oltre l’esperienza immediata. Non bisogna dimenticare che il desiderio parte sempre da dove altri erano già giunti e ha come obiettivo ciò che altri avevano già intuito. Tutto quanto oggi è stato realizzato altro non è che l’evoluzione naturale di desideri espressi dall’uomo in momenti precedenti e poi continuamente rievocati dalla sua memoria. In altre parole, ogni cosa che viene fatta seguendo le moderne tendenze o desideri dell’uomo rappresenta solamente il passo evolutivo successivo di un lavoro fatto in precedenza (nostro o altrui). Basti pensare alle straordinarie intuizioni di Leonardo da Vinci, molte delle quali sono rimaste nella fase embrionale di progetto e che dopo molti secoli qualcuno ha messo in pratica riversandole su macchine tecnologiche.