Industria 4.0, sfide e opportunità per il Made in Italy, Editoriale Delfino, 2018

Autore di riferimento: Armando Martin

Biografia: Si occupa da anni di tecnologie industriali e sistemi di gestione come consulente industriale e direzionale. Iscritto all’ordine degli ingegneri e dei giornalisti, A.M. nasce professionalmente come project engineer specializzato in software industriale e gestione di commessa, ampliando progressivamente le sue competenze allo sviluppo aziendale nelle aree marketing, management e pubbliche relazioni. Come divulgatore, formatore ed esperto di automazione, ha all’attivo centinaia di articoli, servizi e indagini tra cui la prima e unica intervista italiana rilasciata da Dick Morley, inventore del PLC, 2 corsi universitari, 4 lectio magistralis, 8 libri, 3 ebook e circa 100 convegni, seminari e workshop in cui è stato protagonista come relatore, organizzatore o moderatore. Il suo libro “Il Dizionario dell’Automazione – le parole dell’innovazione” è stato finalista al premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2016.

Abstract: Il percorso verso la cosiddetta digital transformation è ancora lungo, ricco di opportunità ma anche di ostacoli accresciuti dall’incertezza politica e macroeconomica. Occorre quindi proseguire l’opera di informazione e divulgazione. “Industria 4.0, sfide e opportunità per il Made In Italy” è un vademecum sulla quarta rivoluzione industriale con un occhio di riguardo al sistema produttivo italiano. Il volume si focalizza su 4 capitoli fondamentali: i modelli di impresa; le tecnologie abilitanti; gli scenari di innovazione oltre la fabbrica; i pionieri italiani dell’impresa 4.0. Vengono insomma consegnati al lettore gli strumenti per comprendere le tecnologie abilitanti di Industria 4.0 e le implementazioni tipiche, senza trascurare l’organizzazione di fabbrica e i risvolti pubblici e sociali. Il volume pone l’accento sulle applicazioni pionieristiche del Made In Italy in quanto possono tracciare la strada per molte altre aziende di tutte le dimensioni e di ogni settore. Alcune aziende hanno ridotto il gap digitale investendo nell’IT, altre si sono focalizzate sul manufacturing avanzato, altre ancora sulla supply chain integrata o sull’innovazione generale dei processi.