Musica sull’acqua. Fiumi sonori, mari in tempesta, fontane magiche da Händel a Stravinskij, Carocci, 2017

Autore di riferimento: Alberto Rizzuti

Biografia: Insegna Storia della civiltà musicale nell’Università di Torino. Laureatosi in Lettere nell’Università di Torino e addottoratosi in Musicologia nella University of Chicago, ha insegnato anche nelle università di Udine e di Genova. È fondatore e direttore del Centro Studi sul Teatro Musicale dell’Università di Torino e del periodico online «Gli spazi della musica»; è Associate General Editor dei Works of Gioachino Rossini (Kassel, Bärenreiter, 2008-). Fra i suoi lavori si segnalano l’edizione critica di Giovanna d’Arco (in Works of Giuseppe Verdi, Chicago – Milano, The University of Chicago Press – Ricordi, 2008; partitura adoperata per la storica ripresa dell’opera al Teatro alla Scala, Milano, in occasione dell’inaugurazione della stagione 2015-16), L’amido do fasol (Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2011; una scherzosa grammatica della musica), Fra Kantor e Canticum. Bach e il ‘Magnificat’ (Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2011; una monografia dedicata a una grande opera del repertorio sacro); Sotto la volta celeste. Beethoven e l’immaginario pastorale (Roma, Aracne, 2014; un’indagine sul contesto culturale in cui prese forma nella mente di Beethoven l’idea della Sinfonia ‘Pastorale’).

Abstract: Londra, una sera d’estate, tre secoli fa. Per una festa sul Tamigi la corte chiede a Händel un’ora di grande musica. Händel allestisce una suite da eseguire sulla chiatta d’appoggio, mentre Giorgio I e i suoi ospiti conversano su quella reale. Il successo è tale che il sovrano richiede due repliche, una prima e una dopo la gran cena servita in una villa di Chelsea. La suite prenderà il nome di Water Music, ma nelle sue pagine l’acqua resterà una presenza ineffabile. Altri lavori, composti prima e soprattutto dopo quel giorno, fanno invece dell’acqua il loro elemento fondante. Canti solistici, canti corali, opere in musica, poemi sinfonici, pezzi pianistici: impossibile stilare un catalogo, tante e tanto diverse essendo le opere concepite in rapporto all’elemento che più di tutti somiglia alla musica. Il libro propone una rassegna di musiche “acquatiche” aggregate per temi, collegate da evidenze stilistiche o accomunate da affinità segrete. Beethoven, Brahms, Chopin, Debussy, Liszt, Ravel, Rossini, Schubert, Schumann, Strauss, Stravinskij, Verdi e Wagner sono solo alcuni dei compositori che hanno dedicato all’acqua pagine memorabili; aiutati in qualche caso da grandi poeti, in altri facendo leva soltanto sul loro portentoso talento.