Premio Strega 2018: i 12 libri candidati

All’inizio erano 41 i libri proposti dagli Amici della Domenica (la giuria storica del premio, costituita da personalità del mondo culturale). Ora in gara sono rimasti 12 libri: e fra loro c’è il vincitore del 72esimo Premio Strega 2018, il concorso letterario più importante d’Italia, promosso dalla Fondazione Bellonci e dall’azienda produttrice del noto liquore.
La scelta dei dodici è stata fatta dal comitato direttivo dello Strega, presieduto dalla scrittrice Melania Mazzucco (vincintrice nel 2003 con Vita).
Il requisito comune a tutti i romanzi partecipanti è quello di essere titoli di narrativa italiana pubblicati tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 30 marzo di quello in corso. Il 13 giugno ci sarà poi la scrematura più importante, quella che selezionerà i 5 finalisti. La proclamazione del libro vincitore avverrà il 5 luglio a Villa Giulia, la sede romana della Fondazione Bellonci. In attesa di scoprire e scommettere su quale di questi potrà fregiarsi del premio, ti consigliamo di prendere in considerazione i dodici romanzi candidati: sono tutti molto belli, e meritano tutti di essere letti.

  1. L’acqua ha sommerso il paese di Curon, solo la punta del campanile emerge dal lago. Siamo in Alto Adige, anzi nel Sud Tirolo italiano, ai tempi del fascismo e della repressione linguistica, e Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: sua figlia è scomparsa senza tracce. Mentre il lettore segue la storia della famiglia di Trina, si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l’altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade… Un gran bel romanzo dal  vincitore del Campiello2015. Marco BalzanoResto qui, 180 pagine
  2. Costruito come un labirinto che riproduce lo smarrimento di fronte al dolore, o come un videogioco nello spazio ancora sconosciuto e pericoloso dell’età adulta, questo libro segue i pensieri del protagonista, e di chi legge, intorno alla perdita delle persone amate e al destino, in una lingua che mescola Eta Beta, la Bibbia, Lost, Proust e Peter Schlemihl. Carlo Carabba (capo editor della Mondadori ma qui in trasferta alla Marsilio) esordisce come narratore con questo sorprendente romanzoCarlo CarabbiaCome un giovane uomo, 176 pagine.
  3. Con straordinaria finezza e altissima qualità letteraria, Carlo D’Amicis dà vita a un romanzo ironico e tragico, morboso e lieve, costruito su un trio di personaggi indimenticabili: Leonardo, Eva e Giorgio, che dovendo parlare di erotismo raccontano le rispettive esistenze – audaci e innocenti allo stesso tempo – a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere e che invece finisce sempre per fare i conti con il loro dolore. Carlo D’Amicis, Il gioco, 526 pagine.
  4. La Eva del titolo ha appena compiuto diciotto anni e sta per avere il regalo atteso da sempre: l’intervento chirurgico per il cambio di sesso. Sua madre l’ha accompagnata alla clinica, attende con lei che la sala operatoria sia pronta, e intanto le racconta la loro vita fino a quel momento. Comincia così un romanzo dolorosamente sincero, tutto dedicato alla maternità. Silvia Ferreri, La madre di Eva, 195 pagine. 
  5. Questo libro ha già vinto il Premio Bagutta 2018, e La ragazza con la Leica è la ventisettenne Gerda Taro, prima fotoreporter caduta su un campo di battaglia – ossia durante la guerra civile spagnola, nel 1937 (il suo fidanzato e collega è Robert Capa). Romanzo caleidoscopico costruito sulle fonti originali, e del quale la Taro è il cuore pulsante: il suo battito tiene insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee degli anni Trenta. Helena JaneczekLa ragazza con la Leica, 333 pagine.
  6. Il romanzo corale di una famiglia ebraica genovese negli anni delle Leggi Razziali. Alla tragedia che muove dall’alto i fili dei diversi destini si vengono a intrecciare i dubbi, le passioni, le debolezze, gli slanci e i tradimenti dell’eterno dispiegarsi della commedia umana. Una vicenda realmente accaduta ma completamente reinventata, che attraverso il filtro delle misteriose pieghe dell’anima ci riporta a un tragico recente passato. Lia Levi, Questa sera è già domani, 217 pagine.
  7. Fra due case che si vedono l’un l’altra potrebbe esserci una strada. Oppure un intero mare, come accade all’Italia e all’Albania, le due vere protagoniste di queste storie. Il giovane Elvis Malaj, classe 1990, albanese in Italia sin da quando aveva quindici anni, ha debuttato con questo libro che rappresenta un invito ad attraversare quella strada: un’istanza di condivisione e meticciato, uno sguardo di cui sentiamo il richiamo. Elvis Malaj,  Dal tuo terrazzo si vede casa mia, 164 pagine.
  8. Un giorno Ilaria si trova alla porta di casa un ragazzo nero: “Mi chiamo Shimeta Ietmgeta. E tu sei mia zia.” Uno scherzo? Shimeta dice di essere il nipote di Attilio, padre di Ilaria, e della donna con cui lui stava durante l’occupazione italiana in Etiopia. Francesca Melandri si conferma un’autrice di rara forza e sensibilità: il suo sguardo, attento e profondissimo, attraversa il ‘900 e le sue contraddizioni per raccontare il cuore della nostra identità. Francesca Melandri, Sangue giusto, 527 pagine.
  9. 1970, Calabria profonda: Nunzio e Antonio hanno vent’anni e il loro amore si consuma dentro una vecchia automobile parcheggiata nei campi. Ma in una notte d’estate tre uomini incappucciati e armati trascinano Antonio fuori da quella macchina. E lo ammazzano davanti a Nunzio. La tragedia segnerà per sempre l’esistenza di Nunzio, e ne definirà il corso. Ma quarant’anni dopo, sua nipote si troverà a combattere la sua stessa battaglia. Due storie di resistenza e ribellione magistralmente incrociate in un romanzo capace di sondare gli abissi dell’anima. Angela Nanetti, Il figlio prediletto, 232 pagine.
  10. La corsara del titolo è una straordinaria protagonista della letteratura italiana:Natalia Ginzburg. Sandra Petrignani (scrittrice con un talento speciale per le grandi donne della scrittura) ne segue le tracce, visita le case che abitò, incontra i testimoni oramai centenari della sua vita. Da queste pagine Natalia ne esce come “una costellazione”, e la sua vicenda scorre di fianco alla storia del nostro paese. Sandra Petrignani, La corsara, 459 pagine.
  11. Anni luce è un romanzo di formazione, e i Pearl Jam sono la sua colonna sonora (il titolo peraltro è anche una loro canzone). Con tanto rock in sottofondo, Andrea Pomella racconta di una passione, di un’età incerta, di un’amicizia, di un viaggio al crepuscolo del secolo, di una spedizione da vagabondi sulle strade d’Europa per esorcizzare la paura della vita adulta che bussa alle porte. Andrea Pomella, Anni luce, 149 pagine.
  12. Dalle pagine di questo libro affiora il volto vivissimo di una giovane donna, Giovanna De Angelis, madre di tre figli e di molti libri, colpita da una malattia invincibile. Quando muore, il suo compagno la cerca, con la speranza irragionevole degli innamorati, attraverso i ricordi. Yari Selvetella dà voce a un addio che sembra continuamente sfuggire al tentativo di essere pronunciato. Ma il filo tracciato da una penna sul foglio bianco diviene ancora di salvezza, celebrazione commossa della forza vitale delle parole. Yari SelvetellaLe stanze dell’addio, 160 pagine.

 

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