WALLIAMS, David: “POLPETTE DI TOPO”, L’Ippocampo Ragazzi, Milano 2016, 314 p., € 14.

Erede di Rohal Dahl, persegue come lui l’obiettivo di appagare il desiderio dei bambini di provare estrema paura, di voler superare l’imbarazzo per persone repellenti e inquietanti, di placare quel timore di vivere situazioni critiche e trovare alla fine una positiva via d’uscita. Anche lui come il suo maestro attinge alla tradizione senechiana, tanto cara agli anglosassoni e su cui si è basata ampia letteratura d’oltre Manica, con successo e intelligenza. La trama di questa esilarante avventura vede protagonista la dodicenne Zoe, vittima di bullismo scolastico ad opera di Tina, tartassata dalla matrigna e afflitta per la perdita del posto di lavoro e soprattutto dell’autostima del suo papà. La storia si svolge principalmente all’interno dell’ambiente scolastico, altro setting molto consueto e di successo tra i lettori giovanissimi, in cui gli insegnanti sono tratteggiati con ironia e gli allievi con accenti nitidi che li rendono quasi vivi. Zoe investe il suo bisogno di amore in un rapporto preferenziale con un piccolo ratto, Armitage, che vorrebbe far diventare un’attrazione spettacolare con cui guadagnare successo e soldi. Le espressive illustrazioni di Tony Ross arricchiscono il dialogo con i lettori, attivato da Walliams anche con le domande dirette. Molte disavventure, imprevisti e incontri fortuiti ma non sempre fortunati condiscono questo libro adatto anche ad una lettura ad alta voce o alla drammatizzazione di alcuni episodi.

Genere: narrativa umoristica. Età: da 8 anni.

Claudia Camicia