La Catalogna e le isole Baleari ospiti d’onore alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna

B43891F208D307F1331326DBEE9D1D19Alla Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna ci apprestiamo ad ammirare i libri prodotti in questi ultimi anni da una delle più antiche case editrici europee, le Publicacions de l’Abadia de Montserrat che fu fondata nel Quattrocento e testimonia della lunga tradizione editoriale della Catalogna. http://pamsa.cat/pamsa/infantil/inici.html  La Catalogna e le Isole Baleari saranno infatti le ospiti d’onore http://www.bookfair.bolognafiere.it/la-fiera/bologna-childrens-book-fair-3-6-aprile-2017/5656.html e nel loro ricco programma sono compresi anche una rassegna teatrale e una cinematografica, un seminario di traduzione e un simposio con specialisti della letteratura giovanile.

Il programma, che si svolge sia in Fiera sia in città, si intitola Sharing a future perchè, come spiega Manuel Forcano direttore dell’Institut Ramon Llull che ha organizzato la manifestazione, i bambini sono il futuro del mondo e bisogna essere ottimisti, guardare al futuro pensando alla condivisione e alla corresponsabilità per offrire ai giovani di ogni Paese l’opportunità di accedere ai libri di qualità, essi saranno il nutrimento dei loro sogni. La cultura catalana ha investito molto nel campo dell’editoria, non solo per bambini: in continua crescita anche le traduzioni, i festival e i premi internazionali assegnati ai loro esponenti. La letteratura per bambini e ragazzi rappresenta un terzo del fatturato editoriale totale. La selezione delle opere dei 42 illustratori under 40 è stata effettuata da Paula Jarrin, libraia specializzata in letteratura per bambini e ragazzi che dirige la libreria Al-lots http://www.llibreriaallots.com/ , le opere saranno esposte in fiera in un allestimento con 42 amache che suggeriscono al lettore di accomodarsi per ammirare i libri. Ogni amaca è dedicata ad un illustratore e sono ripartite in quattro settori: piccoli lettori, primi lettori, narrativa e album illustrato. Grazie alle sue competenze e alla sua inestinguibile passione potremo apprezzare l’innovazione e le peculiarità di proposte giovani, moderne ma collegate alla cultura tradizionale, per cui la Jarrin dichiara: «Una generazione che non legge è una generazione perduta.» Gli attuali autori e illustratori hanno ricevuto in eredità opere importanti, esempi editoriali generosi e originali, di pionieri dell’illustrazione; per conoscerli si possono visitare le mostre che sono state allestite in altri due spazi in città, presso il Palazzo d’Accursio, in Sala Ercole, e all’Archiginnasio. Ecco quindi che ai visitatori sarà chiara l’evoluzione dell’illustrazione e della narrativa dal passato ai risultati odierni. Teresa Duran, nota studiosa di letteratura giovanile http://www.escriptors.cat/autors/durant/pagina.php?id_sec=1175 , afferma: «la buona letteratura odora di verità» e con questo presupposto l’esposizione delle opere catalane e delle isole baleari sarà capace di intrigare e ammaliare, di coinvolgere e persuadere sia i lettori sia i professionisti del settore. Adatto a questa cifra espressiva ed estetica il logo dell’illustratore Max: su un guscio d’uovo che ricorda una navicella spaziale – ma che rimanda anche al simbolo principio della vita -sono seduti due bambini che indicano con la mano la direzione verso il futuro. I due si guardano con un’espressione colma di speranza e di curiosità e a loro si adatta perfettamente la dichiarazione di Manuel Forcano «Se non ci sono nuovi lettori, non ci sarà letteratura.»

Claudia Camicia