La crepa dolente

E poi
venne di nuovo
l’Estate!
Mi venne in sogno
mentre dormivo,
venne l’estate
e sembrò reale.
Venne  aspra e selvaggia,
era a tratti
dolce ed ingannevole
Muta e sussurrava!
Nascosta tra i pini
si dondolava al vento,
sinuosa acciottolata
come una gatta al sole si stirava
Si sciolse al tepore del camino
ch’era rimasto con la brace accesa,
svenne tra le mie braccia addormentate.
Era d’inverno
un gelo che spaccava le finestre,
forse da una crepa più dolente,
entrò l’estate
e rimase a fissarmi
nella notte
mentre fuori nevicava !
Anna Manna