Questione di pelle

Il nostro amore 
abita lontano
lontanissimo
forse in un atollo
sperduto
nell’Oceano

dove s’incontrano
per venti contrari e contrasti inesplosi
le circostanze
e le avversità che
s’incastrano per caso in un sol punto

e in quell’unico istante
in quelle due linee di tangente
che per un momento solo
si contattano

esplode la sintonia di pelle
e la carezza totale
dei corpi

dopo il mondo riprende la sua corsa
e s’allontana il dialogo nell’etere
montagne si sviluppano intorno
crateri cancellano i viali
le strade si sperdono nel buio

fino a quel nuovo incrocio
quando non te l’aspetti
quando intrighi e dispetti
sembrano cancellare ogni unione

in quel soffio di vento improvviso
si sciolgono i ghiacciai
sbocciano fiori lungo i viali
e placano l’odio
le diversità ed i tormenti

la pelle si ritrova così simile
e cantano le nenie conosciute
danzano familiari streghe e fate
non ti ricordi più delle distanze

poi la magia scompare
tutto ritorna nella fuga dei giorni

ma forse nell’atollo in mezzo al mare
rimane sempre ed all’infinito
tutto uguale