Il Natale di Adamo 2016

Conosco la fionda
sono maestro nel gioco degli scacchi
la mia donna è scaltra
mio fratello mi teme
per poter vivere
chiudiamo gli occhi
davanti ai barconi
sepolti a mare
In questo gioco al massacro
l’anima mi è d’impiccio
è soltanto zavorra.
Non mi sento mai sereno
la vita non mi scalda
ma mi diverte la sopravvivenza.
Zigzagando tra menzogne, inquinamento
ricatti, maschere e omertà
vinco ogni sera
questo slalom infernale.
Non può ferirmi nulla
i sensi si accontentano di esistere
nello scempio dei sentimenti quotidiano
ci guardiamo in cagnesco
ci rubiamo il respiro
gli uni con gli altri
è una lotta che non vede fine
una lotta che finisce a terra
ma ci rialziamo ogni giorno
prendendo in giro le regole della resistenza
più forti dell’angoscia
più forti del perdono
più forti di ogni ansia
come robot
senza corrente elettrica
incastrati nei ruoli che ci tengono in piedi
la televisione ci attanaglia
nelle disgrazie del mondo
mentre continuiamo a giocare con le nostre leccornie
imperatori di un regno senza umanità
Ma a volte uno stordimento
una scalfittura improvvisa
quando incontro uno sguardo limpido per strada
quel candore
bianco come la neve
negli inverni della fanciullezza
mi trafigge le vene
forse avviene a dicembre
perché è freddo
e il gelo mi contrae i muscoli
forse è qualcosa che non so spiegare
forse è NATALE!
Anna Manna