Walter Benjamin. Il figlio della felicità. Una monografia di Giulio Schiavoni

copertina-mimesis-filosofie-schiavoni-walter-benjamin-figlio-felicitaGIULIO SCHIAVONI, Walter Benjamin. Il figlio della felicità – Un percorso biografico e concettuale, Mimesis, Collana “Filosofie”, Milano – Verona 2016, pp. 406, euro 28,00.
Questa monografia ripercorre il pensiero e la vita del saggista berlinese offrendo un’aggiornata ricognizione d’insieme della sua prismatica e proteiforme personalità, intrecciando vicenda biografica e riflessione concettuale, sulla base dei materiali resisi disponibili con il concludersi dell’edizione critica dei suoi scritti e della sua corrispondenza presso l’editore Suhrkamp di Francoforte, oltre che in seguito alla pubblicazione di documenti relativi soprattutto alle sue ultime tragiche ore di vita alla frontiera franco-spagnola nel vano tentativo di sfuggire alla Gestapo.
Alla luce di un’inarrestabile tensione alla felicità, continuamente messa in scacco dalla sconfitta e dall’«oscurità» dell’epoca storica, si ricostruisce così il «passare» di Benjamin per le molte vie della cultura otto-novecentesca attraverso i vari campi del sapere. Se ne documentano la strabiliante rete di «incroci» e di contatti con personalità della cultura a lui contemporanea (da Scholem a Brecht, da Rosenzweig a Bloch e ad Adorno), la novità delle ricognizioni sul Moderno e sulla metropoli, l’interesse sperimentale per i media, le riflessioni sul linguaggio e sulla traduzione, l’attenzione per i mutamenti intervenuti nell’architettura, nella
fruizione estetica e nell’arte di raccontare e narrare, il fertile e provocatorio intreccio fra teologia e marxismo, le passioni collezionistiche, l’amore per la letteratura infantile, le strategie critiche nell’accostarsi al Barocco, al Romanticismo e all’opera di grandi scrittori (Goethe, Baudelaire, Bachofen, Leskov, Proust, Kraus e Kafka), la rilettura della Parigi di Baudelaire, della flânerie e dei passages parigini, la critica del progresso e dello storicismo.

Giulio Schiavoni, traduttore, saggista e germanista presso l’Università del Piemonte Orientale, di cui è Professore emerito, si è occupato di letteratura tedesca fra Settecento e Novecento, dedicandosi in particolare all’indagine della simbiosi ebraico-tedesca. Ha tradotto in italiano importanti autori di lingua tedesca, tra cui opere di Franz Kafka e Joseph Roth, Johann Jakob Bachofen, Sigmund Freud, Robert Musil, Heinrich Mann e Walter Benjamin. Tra i suoi lavori scientifici, si ricordano le monografie dedicate a Hermann Broch, Walter Benjamin e Günter Grass e la raccolta di saggi Echi dalla Mitteleuropa (2012).