Respiro-verde-celeste

Respiro verde-celeste

Una lingua di sabbia
acqua
detriti di cielo
mutevoli quanto basta
mi scavano dall’infanzia.

Io
abbacinata dal mare
sempre in me
lo porto e vivo
come preghiera.

In ogni mia parola
la sua forza
venata di puntiglio
ma anche
il suo “attimo fuggente”
aperto alla sfida
qualunque cosa
il gallo canti
all’aurora della sorte.

Il mondo?
Un flusso incontenibile
onda anche di me
tra vicina miseria
e lontana eternità
nella sfuggente meraviglia
di un respiro verde-celeste
sacro
a ogni distanza.

Iole Chessa Olivares, Nel finito…Mai finito, Edizioni Nemapress, 2015