Tesaurizziamo le emozioni con un haiku dal sapore di sale

index.php.htmldi Clauda Camicia.

Tempo d’estate: tempo per creare, per leggere e per divertirsi. Ecco un’ottima opportunità in cui mettersi alla prova e far scaturire tutte le emozioni dell’anno che in questa vita convulsa e spesso solitaria non si sono potute assaporare. Come? Attraverso la lettura di un componimento haiku o addirittura con la sua creazione. L’haiku è una poesia originaria dell’antico Giappone, composta di sole tre frasi di 5, 7, 5 sillabe (per conoscere le caratteristiche di questo genere si può consultare il sito http://www.silloge.it/haiku/haiku_componi.htm e molti altri). In questo scrigno si racchiude un pensiero e un’emozione, adatti alla comprensione di tutti. Anche i bambini scrivono haiku e lo fanno con passione perché una volta capita la scomposizione delle parole in sillabe, diventa una sfida esprimersi e giocare.

Il bravo autore piemontese Pino Pace con il suo librino contenente 35 haiku Un gatto nero in candeggina e il successivo Haiku in bicicletta, entrambi pubblicati da Edizioni Notes, ha fatto divertire i giovani lettori in numerosi incontri e li ha contagiati per altrettante briose creazioni poetiche https://haikusedutisottolaluna.wordpress.com/chi-siamo/ .

In Italia l’insegnante di scuola primaria Daniela Costanzi ha partecipato con le sue classi di IV e V della scuola “Padre Pio di Sacrofano” (in provincia di Roma) al concorso indetto dall’Associazione Italia Amici dell’Haiku che viene consegnato con una solenne cerimonia all’Istituto Giapponese di Cultura a Roma. I suoi autori hanno dimostrato di possedere la stoffa e la sensibilità per creare haiku originali e profondi che sono stati premiati in diverse edizioni.

http://www.aih-haiku.it

Il cosmo poetico dell’haiku intriga giovani e adulti, di molti idiomi nel mondo, che hanno ritrovato nella scorsa Fiera del libro per ragazzi di Bologna uno spazio apposito nel padiglione dedicato alla Settimana del libro e della cultura. Durante quei giorni hanno ricevuto una segnalazione interessante per partecipare a due concorsi; il primo istituito dal Governo Giapponese per promuovere la cultura nipponica e la creazione di haiku, e il secondo organizzato dal comune di Matsuyama, la città che ospita il museo Masaoka Shiki. Shiki vuol dire cuculo ed è il soprannome che il delicato poeta Masaoka scelse per raffigurarsi. Si dice infatti che il cuculo canti fino a ferirsi la gola e a far sgorgare il sangue, il poeta – malato di tubercolosi e morto a soli 35 anni – colse in questo paragone un segno del destino. Le sue raffinate composizioni tendevano a recuperare gli elementi della quotidianità e il realismo dell’espressione, è considerato uno dei massimi esponenti di questa forma artistica e per avere maggiori dettagli della sua opera consigliamo di visitare il sito http://cantosirene.blogspot.it/2012/01/masaoka-shiki.html.

Non bisogna però guardare tanto lontano per accettare la sfida di un concorso, segnaliamo quello internazionale che ogni anno Cascina Macondo organizza, fin dal 2003 con grande esito sia per adulti sia per bambini. I termini per partecipare al concorso 2015 sono scaduti ma ognuno può diventare un giudice e assegnare i propri voti, http://my2.cascinamacondo.com/site/archivio.asp?anno=2015, inoltre la lettura di questi haiku distoglie e rasserena, commuove e rallegra.

Un’ultima curiosità: l’haiku ha addirittura un ambasciatore! Si tratta dell’ex Presidente del Consiglio Europeo, Herman van Rompuy, che dal 2013 è incaricato di dedicarsi alla promozione della scrittura poetica Haiku attraverso scambi culturali tra Giappone e l’Unione Europea.

Questa nomina lo sorprende e lo gratifica, ha dichiarato il neo ambasciatore, in quanto lui stesso è scrittore di haiku da circa 10 anni e sebbene abbia raffinato la sua arte non si ritiene ai vertici dei compositori; anche grazie alle sue conoscenze della letteratura nipponica sarà capace di perfezionare la sua espressione lirica ma soprattutto di instaurare ottime relazioni tra autori di haiku di tutto il mondo.