L’eredità di Leonardo. Il genio che reinventò il mondo

EDGT38109gS. Klein, L’eredità di Leonardo. Il genio che reinventò il mondo, Bollati Boringhieri editore, Torino, 2014, pp. 287 + ill.

 

« […] che probabilità ci sono che oggi un giovane possa imparare ad usare i suoi doni naturali come seppe fare un tempo il maestro di Vinci? […] » e che cosa ne sarebbe stato di Leonardo se avesse avuto un percorso formativo in linea, per esempio, con le direttive dell’attuale scenario della scuola standard, vincolato da un repertorio dogmatico di protocolli educativi omologanti?

Fu la fucina ‘sperimentale’ di saperi offerta dai programmi formativi multi e transdisciplinari della bottega di Andrea di Michele di Francesco di Cione, meglio conosciuto come il Verrocchio, ad assicurare allo studente Leonardo la necessaria dose di curiosità, sorgente primaria di quell’inesauribile creatività, senso critico, autonomia e spirito di ricerca, punti luce del genio vinciano.

Stefan Klein, nello sviluppare i contenuti dell’interessante volume L’eredità di Leonardo. Il genio che reinventò il mondo (traduzione italiana dell’originale Da Vincis Vermächtnis, oder Wie Leonardo die Welt neu erfand del 2008) traccia un originale percorso di ricerca, che pone frequentemente in relazione alcuni temi scientifici ed artistici presenti nella produzione dell’artista/scienziato (e già oggetto di numerosi studi) con il suo percorso formativo, offrendo in tal modo un particolare approccio speculativo dal quale trae origine una riflessione di stampo pedagogico. Obiettivo di quest’ultima risulta essere il porre in primo piano le peculiarità visionarie e di gestione ed elaborazione dei saperi operate dalla mente del maestro di Vinci, la cui creatività risulterà essenzialmente frutto di una particolare e costante modalità complessa di processazione di un’informazione/sapere.

Grande spirito di osservazione, inesauribili intuizioni e soprattutto costanti proiezioni oltre i limiti della sua contemporaneità: questi aspetti possono essere intesi come le principali componenti del complesso patrimonio conoscitivo di Leonardo ed è su tali vettori che Klein sviluppa la propria analisi, tracciando l’immagine dell’artista/uomo, spinto da un irrefrenabile desiderio di conoscenza ma soprattutto consapevole, spesso in modo doloroso, delle contraddizioni e dei limiti della proprio tempo.

Il volume, che si apre con un’Introduzione nella quale l’autore compie una indagine sulle specificità della documentazione manoscritta dell’artista pervenutaci, si compone di sette capitoli: il Capitolo I, Lo sguardo (composto dai paragrafi L’artista come studioso del cervello, Nati dalla cassetta di diapositive per identikit, La legge della piramide, Nella biblioteca di Sua Maestà, Come la scintillazione delle stelle abbia origine nell’occhio), offre una compatta analisi sulle modalità di approccio complesso al sapere operato da Leonardo, partendo dagli studi sulla percezione visiva, sviluppando nel successivo Capitolo II, L’acqua (articolato in Resti di una chiusa, Al servizio del tiranno, Un nido d’amore nel mulino, Leonardo diventa scrittore, Musica d’acqua, In fila indiana in una viuzza), una riflessione sulla ricerca compiuta dall’artista per lo sviluppo di una efficace modalità grafica funzionale per la registrazione delle proprie osservazioni ed esperienze scientifico/artistiche. Con i Capitoli III, La guerra (composto da La fisica della distruzione, Amorra, Ilopanna, Il patto con il diavolo, Strangolato all’alba, La belva nell’uomo), IV, Il sogno del volo (Da solo contro la forza di gravità, «Serra la sala di sopra…», «Leonardo pensava in modo troppo complicato», La temeraria Judy Leden, Volare non significa battere le ali), V, Automi (con i paragrafi Borsette e scaldabagni, L’entrata in scena del leone meccanico, Una vita per Leonardo, Automi suonatori di campane, Il computer di Leonardo) e VI, Sotto la pelle (sviluppato in Nella camera mortuaria di Santa Maria Nuova, Il sesso a raggi x, L’uomo è una macchina, Spedizioni nel cuore pulsante, Meglio essere filosofo che cristiano), Klein amplifica ulteriormente il proprio testo che, dopo il Capitolo VII, Domande ultime (suddiviso in Conchiglie sulle pendici dei monti, O mirabile giustizia di te, Primo Motore!, L’anima del feto, Visioni della fine del mondo) ed un Epilogo (L’eredità di Leonardo), utili momenti di riflessione sulle peculiarità visionarie e profetiche del pensiero teorico dell’artista/scienziato e sulla modernità del suo approccio complesso al sapere, si chiude con una funzionale Cronologia. Completano il volume un utile apparato di note, un’esaustiva Bibliografia e gli indici delle illustrazioni e dei nomi.

 

Roberto Toscano