Amina e il vulcano (Tunuè)

coverSimona Binni, Amina e il vulcano, Tunuè editori, 2014

Stromboli con il paesaggio incantato creato dalla sagoma del vulcano sul mare, è la scenografia di questo albo illustrato che tratta di diversità. L’isola severa con la sua roccia si scontra con la tenacia dell’uomo che l’ha addomesticata per viverci senza offenderla. Amina è una ragazzina taciturna di 10 anni, si trasferisce per l’estate dai nonni perché il padre e la sua nuova compagna ritengono più opportuno un periodo di distacco. La ragazza soffre per la mancanza della figura materna, inoltre avverte una sensazione di inadeguatezza ad affrontare le nuove esperienze della vita perché il padre è spesso assente. Lei si rifugia nei sogni, nelle fantasticherie e spera che la vacanza l’aiuti a capire la sua trasformazione che non è solo fisica. L’impatto con l’isola è in un primo tempo di timore ma poi si trasforma in curiosità e ammirazione. Grazie alle cure e all’affetto dei nonni Amina riscopre le sue radici ma sarà la scoperta del diario materno a svelarle le loro affinità. La mamma era una sirena e a causa dell’innamoramento con il papà Giuseppe decise di abbandonare l’isola e il suo elemento vitale per condurre una nuova vita. I rimpianti e le speranze, lo sconforto della vita cittadina sono riassunti negli intensi flashback dai quali Amina comprende di avere ereditato la stessa “diversità”. Si tratta di una diversità che il papà non accetta, di cui ha paura, che governa con autoritarismo. Solo l’amore per la figlia gli farà cambiare posizione fino a dimostrare maggior comprensione e più sentimento. Amina tornerà al suo mare, il padre saprà accettare il distacco e le sue esigenze. La fine lascia comunque un velo di malinconia come quello acquoso negli occhi della sirenetta.

Genere: graphic novel. Età: da 11 anni.

C. Camicia