Ecologia del paesaggio e dintorni

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Da elemento presente nelle arti visive e nella letteratura, soltanto dopo la metà del sec. XX il paesaggio è diventato oggetto di studio delle scienze ambientali. E’ nata così l’ecologia del paesaggio, una disciplina alla quale contribuiscono ecologi, geografi, studiosi della conservazione biologica e professionisti della gestione e pianificazione territoriale.

A tracciarne l’identitik in un libro pubblicato dalla Società editrice il Mulino (2013) – “L’Ecologia del Paesaggio” – sono  Carlo Ferrari, ordinario di botanica ambientale e applicata all’Università di Bologna, e Giovanna Pezzi, dottore di ricerca in scienze ambientali.

Il libro traccia un quadro di questa nuova frontiera delle ricerca scientifica dei suoi temi caratterizzanti: e delle deduzioni possibili per la gestione ambientale.

Nei primi tre capitoli vengono presentati, gli uomini e le idee che hanno proposto il paesaggio come ultimo livello di’analisi dei sistemi ambientali, firmando l’atto di nascita dell’ecologia de paesaggio, le relazioni cruciali di ogni tipo di paesaggio, della sua diversità ambientale con la biodiversità che può contenere, fatta di varietà e quantità dei viventi e il ruolo centrale degli aggregati spaziali delle piante, delle vegetazioni, nel creare le basi della diversità biologica di ogni paesaggio. All’opera dell’uomo e ai “paesaggi culturali” che ci circondano è dedicata la seconda parte del testo, con attenzione agli strumenti e metodi di analisi, alle valutazioni di qualità ambientale, fino alla gestione dei sistemi ambientali creati dall’interazione uomo-ambiente.