677 autori in gara per l’edizione 2014 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica

525 opere presentate, tra libri e articoli, per un totale di 677 autori in gara: con questi numeri si è chiusa il 31 agosto scorso la presentazione delle candidature all’edizione 2014 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica bandito dall’Associazione Italiana del Libro con il patrocinio del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e dell’AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale). Media Partner dell’Associazione Italiana del Libro nell’ambito del Premio sono l’Almanacco della Scienza curato dall’ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche e la WEB TV del CNR.

La cerimonia di premiazione si svolgerà venerdì 19 dicembre 2014 a Roma, nella sala convegni del CNR (Piazzale Aldo Moro) con inizio alle ore 15,00

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Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Premiazione edizione 2013

Giurie al lavoro, dunque, per esaminare le 525 opere presentate all’edizione 2014 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica.

«In un momento in cui più che di carenza si dovrebbe parlare di eccesso di opere che illustrano questa o quella tematica – afferma Franco Taggi, presidente del comitato scientifico del Premio – qualcuno potrebbe giustamente chiedersi che utilità abbia l’aver istituito un premio di questo tipo. La risposta che ci diamo è basata su cosa noi intendiamo per ‘divulgare’, come ora cercheremo di meglio precisare».

«Seguendo il Devoto-Oli – prosegue il prof. Taggi – si può osservare che il significato del termine “divulgare” può andare dal “rendere noto a tutti o a molti” al “rendere accessibile a un maggior numero di persone, per mezzo di un’esposizione piana, non eccessivamente tecnica”. Quello che intendiamo considerare nel nostro Premio è più vicino a quest’ultima definizione, ma comporta anche un’ulteriore qualità: la capacità di affascinare chi legge, di suscitare in lui entusiasmo, invogliandolo poi ad approfondire l’argomento. Un esempio specifico di ciò che vogliamo dire è certo dato dalla storia del matematico Paul Wiles, che dimostrò negli anni ’90 dello scorso secolo una famosa congettura di Fermat (indicata spesso come ‘ultimo teorema di Fermat’): egli dichiarò più volte di essere stato indotto a far ciò dalla lettura giovanile de “I grandi matematici” di E.T. Bell. D’altra parte, non si tratta solo di libri: è nell’esperienza di molti aver incontrato durante il percorso scolastico insegnanti in grado di suscitare in loro ‘amore’ per la materia insegnata, sino a determinare in molti casi profonde scelte di vita e di carriera (ad onor del vero, ci sono anche insegnanti capaci di suscitare un ‘odio profondo’ per la materia trattata nelle loro lezioni; ma questa è un’altra storia)».

«Su questa base – sottolinea Franco Taggi, presidente del comitato scientifico del Premio –  quel che ci proponiamo di raggiungere con questo Premio è di riuscire a segnalare prontamente nuove opere in grado di suscitare entusiasmo e voglia di saperne di più. E’ chiaro che nel far questo ci si trova di fronte ad una componente soggettiva, ineliminabile certo, ma non incontrollabile. A questo fine abbiamo costituito un comitato scientifico composto da 23 membri che insieme al lavoro di 313 giurati nelle cinque diverse aree tematiche previste dovrebbe garantirci la scelta di opere non banali da premiare».

Al Premio – che si concluderà il 19 dicembre, a Roma, con la premiazione dei vincitori – partecipano quest’anno 312 libri e 213 articoli di divulgazione scientifica per un totale di 677 autori coinvolti. Le donne sono il 42% del totale, i giovani sotto i 35 anni il 18,5%. Il 15% dei libri presentati sono ricompresi tra le scienze matematiche, fisiche e naturali, il 16% nell’area delle scienze biologiche e della salute. Quasi il 10% riguardano invece l’ingegneria e l’architettura. A fare la parte del leone, però, sono in questa edizione le scienze storiche, filosofiche e della formazione (con il 38% dei titoli presentati) e le scienze giuridiche, economiche e sociali (il 21%). Un segnale inaspettato, ma certamente positivo, per un genere – quello della divulgazione scientifica – che aveva fin qui riguardato soprattutto le discipline tecniche, più tradizionali, e che lascia adesso intravedere senza dubbio nuove potenzialità di sviluppo e di mercato anche in altri campi del sapere e della conoscenza. Segno che anche la platea dei lettori e dei fruitori di questo genere si sta progressivamente ampliando: un obiettivo che il premio Nazionale di Divulgazione Scientifica ha voluto perseguire fin dall’inizio.

Le giurie del Premio sono già al lavoro per stilare la rosa dei libri da mandare in finale. Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica, aperto alla partecipazione di ricercatori, docenti, giornalisti ed autori italiani, si pone l’obiettivo di:

  • affermare la centralità della ricerca e dell’informazione scientifica per il progresso della società,
  • dare visibilità al talento di docenti, scienziati, ricercatori e professionisti della comunicazione e dell’informazione nel campo della divulgazione scientifica,
  • contribuire a creare una cultura diffusa dell’innovazione e del sapere,
  • valorizzare il capitale di conoscenze scientifiche che l’Italia possiede,
  • favorire nei giovani l’interesse per la cultura scientifica.

Sono previste quest’anno 2 sezioni:

  • Libri
  • Saggi e articoli

All’edizione 2014 si concorre con opere edite in lingua italiana nel 2013 e nel 2014 nelle seguenti aree tematiche:

  • Area A. Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Area B. Scienze biologiche e della salute
  • Area C. Scienze dell’ingegneria e dell’architettura
  • Area D. Scienze storiche, letterarie e della formazione
  • Area E. Scienze giuridiche, economiche e sociali

Verranno premiati gli autori che si sono distinti in modo particolare per il carattere innovativo degli argomenti trattati e l’efficacia e chiarezza dell’esposizione.

Verranno attribuiti:

•  Per la sezione “Libri”

  • un premio al 1°, 2° e 3° classificato in assoluto
  • un premio in ciascuna delle 5 aree tematiche

•  Per la sezione “Saggi e articoli”:

  • un premio al 1°, 2° e 3° classificato in assoluto

•  Un riconoscimento verrà anche assegnato ai migliori 3 classificati under 35 anni di età

La giuria del Premio procederà entro il 18 ottobre 2014 all’individuazione delle opere che accedono alla finale riservandosi di chiedere agli autori o agli editori che le hanno presentate l’invio di copie del libro o della rivista in formato cartaceo, da utilizzare nella fase di valutazione conclusiva. La cerimonia di premiazione si svolgerà nel mese di dicembre 2014.

Per informazioni: info@associazioneitalianadellibro.com

 

ail-banner-300x300-testa-quadrata-copia-300x300Il comitato scientifico del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 

Prof.ssa Barbara Bogoni, Dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano - Prof. Eugenio Brusa, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino - Prof.ssa Laura Castellucci, Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata - Prof. Umberto Cerruti, Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Torino – Prof. Riccardo Faccini, Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza – Prof. Andrea Ferrara, Istituto di Cosmologia della Scuola Normale Superiore, Pisa – Dr. Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Prof.ssa Alessandra Cecilia Jacomuzzi, Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell’Università Ca’ Foscari, Venezia – Prof.ssa Caterina La Porta, Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano – Prof. Antonio Maria Leozappa, docente di diritto commerciale presso l’Università Niccolò Cusano - Prof.ssa Maria Immacolata Macioti, Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza – Dr.ssa Paola Magnaghi Delfino, Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano – Ing. Carlo Manna, già Responsabile Studi e Strategie dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) – Prof. Luciano Modica, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze – Prof. Maurizio Oddo, Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Enna Kore – Prof. Marco Ottaiano, Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale – Prof.ssa Gloria Rinaldi, Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Prof.ssa Barbara Scozzi, Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari – Prof. Franco Taggi (presidente), già Dirigente di Ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Prof.ssa Laura Tappatà, Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Prof.ssa Gabriella Valera, Storia e Critica della Storiografia dell’Università degli Studi di Trieste – Prof.ssa Anna Lucia Valvo, Ordinario di diritto dell’Unione europea dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – Dr. Sesto Viticoli, Vice presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (AIRI)