“Street Food all’Italiana” di Clara e Gigi Padovani vince il Premio L’Italia delle Tipicità

Clara e Gigi Padovani (al centro), primi classificati al Premio L'Italia delle Tipicità, tra il presidente di Res Tipica Fabrizio Montepara e Mariarosa Santiloni, segretario generale della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo, che ha presieduto per l'Associazione Italiana del Libro il lavoro della Giuria

Clara e Gigi Padovani (al centro), primi classificati al Premio L’Italia delle Tipicità, tra il presidente di Res Tipica Fabrizio Montepara e Mariarosa Santiloni, segretario generale della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo, che ha presieduto per l’Associazione Italiana del Libro il lavoro della Giuria

 

Con il libro “ Street Food all’italiana. Il cibo di strada da leccarsi le dita” edito da Giunti, Clara Vada Padovani e Gigi Padovani, giornalisti e critici gastronomici con oltre venti titoli all’attivo, hanno vinto il Primo Premio Nazionale L’Italia delle Tipicità – Enogastronomia e Cultura, bandito dall’Associazione Italiana del Libro in collaborazione con Res Tipica, l’associazione costituita dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e dalle Associazioni Nazionali delle Città di Identità per la promozione e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico, ambientale, culturale e turistico dei Comuni italiani.

Al secondo e al terzo posto si sono classificati rispettivamente Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni con il libro Non di solo pane… piuttosto di gola. Scienze dell’alimentazione e arte culinaria dall’età tardo-classica a quella medievale, Aracne editrice, e Giuseppe Rotolo conNapoli e la pizza. La storia comincia da qui”, Input Edizioni.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 13 dicembre a Roma, nella sala conferenze dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) in Via dei Prefetti 46, con la presenza di Giancarlo Dosi, presidente dell’Associazione Italiana del Libro e di Fabrizio Montepara, presidente dell’Associazione Res Tipica

Sono intervenuti Mariarosa Santiloni, giornalista, segretario generale della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo, Mihaela Gavrila, Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università di Roma La Sapienza, Maria Catricalà, Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre, Sergio Bonetti, Confartigianato, Artigiani del cibo

Queste le schede dei primi tre libri classificati:

1° classificato

street food coverClara Vada Padovani, Gigi Padovani, Street Food all’italiana. Il cibo di strada da leccarsi le dita, Giunti 2013

Anche i maccheroni e la pizza, simboli della cucina italiana, sono nati “on the road”. Nel libro sono raccolte in diretta oltre 50 ricette di strada divise in base agli ingredienti: cereali, carne, pesce, verdure e formaggi, dolci. Il tutto, vissuto anche grazie ai video realizzati sul posto dagli Autori e consultabili facilmente su smartphone o tablet.

Clara Padovani e Gigi Padovani sono critici gastronomici con oltre 20 titoli all’attivo e un sito famoso: www.claragigipadovani.com.

Gigi Padovani, giornalista de La Stampa dal 1985 al 2011, è stato critico gastronomico per la «Guida dell’Espresso» per dieci anni.

Clara Vada Padovani, ex insegnante di matematica, è stata critica gastronomica per la «Guida dell’Espresso» e ha curato una rubrica mensile su “Specchio+”, magazine de La Stampa.

La casa editrice Giunti coltiva da sempre la vocazione di divulgare il sapere e la cultura attraverso libri scientificamente rigorosi e con un linguaggio che li renda accessibili e interessanti per i lettori di ogni livello culturale e sociale.

 

2° classificato

cover70-200x300Paolo Aldo Rossi, Ida Li Vigni, Non di solo pane… piuttosto di gola. Scienze dell’alimentazione e arte culinaria dall’età tardo-classica a quella medievale, Aracne editrice 2013

L’opera si propone di dare un quadro il più possibile esaustivo della realtà alimentare e culinaria che ha contraddistinto la nostra cultura dall’età tardo classica a quella medievale.

Paolo Aldo Rossi è Professore ordinario di Storia del Pensiero Scientifico e di Storia del Pensiero medico e biologico presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Genova, si occupa di epistemologia e storia delle scienze empiriche, storico-sociali e di storia della medicina.

Ida Li Vigni è Dottore di ricerca in Filosofia e Cultore della Materia presso la Cattedra di Storia del pensiero scientifico dell’Università degli Studi di Genova; si occupa di storia delle idee e di Storia del pensiero medico.

Il libro è pubblicato da Aracne nell collana Ciborama (food studies): studi interdisciplinari che fanno parte del settore delle scienze sociali ed umane occupandosi di tutti gli aspetti della nutrizione umana, dalla produzione al consumo.

 

3° classificato

copertina pizzaGiuseppe Rotolo, Napoli e la pizza. La storia comincia da qui, Input Edizioni 2007

Come ha potuto la Pizza, una semplice schiacciata di pane condita con pochi e poveri ingredienti diventare uno dei piatti, se non il piatto più consumato al mondo? Perché questo cibo semplice, inventato per lenire fame e miseria si è trasformato in un fenomeno economico? Sono questi gli interrogativi ai quali, in questo libro, si vuole dare una risposta.

Giuseppe Rotolo, l’autore del libro, è anche titolare di Input Edizioni. Il libro nasce dall’esperienza della rivista PIZZA&CORE, da 13 anni magazine specializzato nel fuori casa.

 

 

 

Gli altri premi assegnati

Riconoscimento di elevato valore scientifico

La giuria del Premio ha voluto assegnare un particolare riconoscimento, per il suo elevato valore scientifico e culturale, al libro curato da Vincenzo Signorelli e Claudia Giordano, “Antica cucina del Val di Noto”, realizzato grazie alla collaborazione tra la Città di Noto e l’Officina di Studi Medievali. Hanno ricevuto il premio il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti e il presidente dell’Officina di Studi medievali, Alessandro Musco. Il libro è frutto di un progetto di recupero della cultura e delle tradizioni gastronomiche del Vallo e della Città di Noto, a partire da un manoscritto ricettario conservato nel Museo delle Carte della città, riproposto adesso in un libro che vede la luce grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Officina di Studi Medievali, che ha provveduto all’edizione.

Premio Speciale all’originalità

Giovanna Baldini (a cura), Ricette al fresco. Gli 85 modi per cucinare nel carcere di Pisa, Edizioni ETS 2012

Come si mangia in carcere? Bene, quando la creatività, la collaborazione, la passione e il gusto hanno modo di esprimersi. Ce lo raccontano alcuni detenuti di Pisa, che, arrangiandosi con poco e superando le ristrettezze della vita dietro le sbarre, riescono a inventare soluzioni e ricette veramente sorprendenti.

Premio Speciale Editori

Cinquesensi Editore per la collana delle Guide GourmArt (dedicate al Piemonte, alla valle d’Aosta, alle terre dell’Olio e del Vino) diretta da Leonardo Castelucci

Premio Speciale Editori per la promozione delle culture enogastronomiche

Cuec, per il libro: Gianni Stocchino (a cura), Il gusto della letteratura in Sardegna. I cibi, gli usi e i luoghi del mangiare raccontati nei libri, MieleAmaro n, 4, Cuec, 2011. Una guida gastroletteraria per lettori curiosi e buongustai. Un’antologia articolata in centinaia di citazioni su cibi, usi e circostanze riferite al mangiare in Sardegna. Dal pane carasau del Giorno del giudizio, agli spaghetti alle arselle di Ruggero Gunale, dal capretto arrosto di Lawrence, alla panada alle anguille come la fanno a Baraule. E la minestra di formaggio fresco e finocchio selvatico di Angelo Uras, la zuppa di pesce dei pescatori algheresi, il formaggio al profumo d’aspridda o su casu marzu, “quello coi vermi proprio” e i dolci buonissimi e bellissimi, “perché non si mangia solo con la bocca”.

Premio Speciale Editori per la promozione delle culture enogastronomiche

Il lavoro editoriale, per il libro: Ugo Bellesi, Ettore Franca, Tommaso Lucchetti, Storia dell’alimentazione della cultura gastronomica e dell’arte conviviale nelle Marche, Il lavoro editoriale, 2009. La prima ricostruzione storica completa della civiltà enogastronomica e conviviale delle marche, che ricostruisce la sua tradizione popolare e contadina, quella aristrocratica e borghese, quella scritta e quella orale nei loro reciproci scambi.

Premio Speciale Riviste di cultura enogastronomica

Sapori d’Italia

La rivista, a periodicità bimestrale, si occupa di turismo del prodotto enogastronomico e promuove il patrimonio enogastronomico, culturale e turistico dei territori italiani ed è diretta da Guido Stecchi

 

I Premi attribuiti alle Città di identità per la promozione dei prodotti tipici

Nell’ambito della manifestazione sono stati anche attribuiti due premi speciali per la promozione dei prodotti tipici a:

Associazione Nazionale Città delle Ciliegie

L’associazione nasce nel 2003, dalla volontà di valorizzare la cerasicoltura italiana intesa non solo come uno dei comparti dell’economia agricola, ma anche come catalizzatore di turismo artistico, culturale ed enogastronomico e fattore di coesione sociale delle comunità locali. L’Associazione è quindi impegnata a sviluppare, promuovere ed incentivare la coltivazione della ciliegia e ad operare per la tutela e la conoscenza delle risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche e storiche dei territori a particolare vocazione cerasicola. I Comuni italiani associati sono 61

L’Associazione Città delle Ciliegie ha partecipato al Premio con il libro “L’Italia delle Ciliegie un Territorio … tira l’altro” che presenta i vari territori cerasicoli nazionali specificando, comune per comune, le caratteristiche tipiche di qualità che contraddistinguono il luogo e lo rendono unico ed inimitabile. Il libro è stato distribuito in 120.000 copie ai comuni che aderiscono all’Associazione, alle Agenzie Provinciali del Turismo, agli Alberghi, Ristoranti, Agriturismi, Bed & Breakfast dei territori associati.

Presidente dell’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie è Ferdinando Albano

Associazione Nazionale Città della Chianina

L’associazione, nata nel 2005, raccoglie 31 comuni in prevalenza toscani, ma anche umbri e laziali, intenzionati a promuovere l’Indicazione Geografica Protetta Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale collegando le produzioni di qualità legate al territorio di origine ai circuiti del turismo enogastronomico italiano. Tra le priorità dell’Associazione la divulgazione di una corretta conoscenza alimentare all’interno delle scuole e con accordi con le istituzioni, una grande attenzione al consumatore attraverso eventi rivolti al pubblico e con il mondo della ristorazione, la valorizzazione e riscoperta dei territori storici degli allevamenti di Chianina con il recupero delle tradizioni e del folclore locale. Presidente dell’Associazione è Paolo Malacarne.

L’Associazione ha partecipato al Premio con alcuni libri sulla Chianina, tra cui “Le strade della Chianina”, con ricette e diverse indicazioni gastronomiche e culturali dei territori associati e “Sua Maestà la Chianina” sulle aziende, gli allevatori e i più importanti eventi che riguardano gli allevamenti Chianini.

Presidente dell’Associazione Nazionale Città della Chianina è Paolo Malacarne.