Una mostra della Biblioteca Forteguerriana di Pistoia fa il punto su ottant’anni di ricerca tipografica

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La Biblioteca comunale Forteguerriana di Pistoia ha realizzato una mostra dedicata al design del libro in collaborazione con la casa editrice Tallone: “Ottant’anni di ricerca tipografica.

All’evento ha partecipato il noto grecista ed autore teatrale Angelo Tonelli, che ha presentato e letto brani (in greco, e poi nella traduzione italiana) dell’ultima pubblicazione che ha curato per la casa editrice, Lamine d’oro orfiche; ha partecipato inoltre Paolo Tesi, esperto e critico d’arte, oltre ad alcuni componenti della famiglia Tallone.
Durante l’incontro è stato proiettato il filmato Il mestiere del libro che, attraverso una lunga intervista ad Enrico Tallone, documenta la storia e la produzione attuale della casa editrice.

L’iniziativa della Biblioteca comunale Forteguerriana, rivolta agli appassionati e agli amanti del libro, ha riscosso un notevolissimo  successo di pubblico, desideroso di avvicinarsi a questi splendidi oggetti che parlano alla mente in primo luogo attraverso la gioia degli occhi, come ben ha raffigurato Pablo Neruda in una dedica all’amico Alberto Tallone esposta nella mostra:

para Tallone,

maestro de la claridad,

profesor de pureza,

héroe del libro

su admirador

Pablo Neruda

 

Il fondatore della casa editrice, Alberto Tallone, figlio del celebre pittore Cesare, fu allievo di Maurice Darantière, il cui prestigioso atelier tipografico a Châtenay-Malabry, appartenuto a sette precedenti generazioni di editori-stampatori, era ininterrottamente in funzione dalla fine del Settecento. Tallone, che durante gli anni di apprendistato presso Darantière (1931-1937) aveva mantenuto l’attività di libraio antiquario a Milano, fondò a Parigi nel 1938 la propria Casa editrice, rilevando l’atelier dal maestro e arricchendolo con serie di caratteri classici, tra i quali i tipi Tallone® disegnati da lui stesso nel 1949 ed incisi a mano su punzoni di acciaio da Charles Malin.

I volumi della casa editrice Tallone, guidata ora dai discendenti di Alberto, sono composti interamente a mano, utilizzando i caratteri “di cassa” tratti dai punzoni originali incisi direttamente da grandi artisti, quali Nicholas Kis (1650–1702), William Caslon (1693-1766) e, nel Novecento, Henri Parmentier e Charles Malin, che conferiscono alla stampa tipografica un fascino e una forza espressiva prossima a quella della calligrafia, in grado di esaltare il contenuto del libro. La scelta senza compromessi di comporre a mano nel cuore di una capitale europea come Parigi, in pieno periodo macchinista, non fu dettata ad Alberto da nostalgia o estetismo, bensì dall’esigenza di comporre i classici della letteratura europea con questi tipi di grande bellezza formale, leggibilità e forza espressiva; i soli che, senza ibridazioni o rimaneggiamenti, trasmettono la calligrafia tipografica dei grandi incisori, dove le proporzioni delle lettere sono adattate di volta in volta alla dimensione dei corpi, creando un’atmosfera di grande ricchezza interpretativa sconosciuta allo standard industriale della composizione meccanica e alle font elettroniche.

La Casa editrice pubblica in lingua originale i classici della poesia e della letteratura, dai filosofi greci presocratici agli autori moderni e ai contemporanei, coniugando alla chiarezza grafica il valore del contenuto letterario e dell’apporto filologico ai testi da parte dei più valenti studiosi, in virtù della caratteristica di voler trasmettere lo spirito di ciascun autore attraverso l’estetica tipografica.

Il design delle edizioni Tallone, ognuna delle quali assume un’architettura tipografica sempre originale, è divenuto celebre per la chiarezza della stampa, le impaginazioni, i formati slanciati, l’esclusività dei caratteri di cassa tratti dai punzoni originali, le pregiate carte di puro cotone ed esotiche, che durano nei secoli.

I libri sono numerati e stampati in tiratura limitata sulle migliori carte. Ogni edizione include alcuni esemplari esclusivi stampati su carte a mano molto pregiate provenienti dall’Europa, dalla Cina e dal Giappone.

La legatura è realizzata a mano, cucendo i quaderni con il filo refe e incollandoli a una copertina non rigida che permette al libro di preservare la sua flessibilità e maneggevolezza, intensificando il piacere di tenerlo in mano e sfogliarlo.

I libri sono conservati in un doppio astuccio realizzato a mano su misura, rivestito esternamente con carta Ingres, che protegge il volume dalla polvere e dalla luce. Il titolo è impresso tipograficamente sul dorso dell’astuccio.

La singolarità della Casa editrice Tallone consiste altresì nel riunire le figure dell’editore, dello stampatore e del libraio, essendo la sua produzione pari a quella delle officine rinascimentali, rendendola la continuatrice della tradizione della chiarezza grafica ed intellettuale dei maestri Aldo Manuzio e Giambattista Bodoni.

Di fronte alla Casa editrice, si snoda un “viale letterario” di carpini secolari che costituisce oggi uno dei più importanti d’Europa: fin dall’epoca in cui era di proprietà degli antenati di Alberto Tallone, lo attraversarono e sostarono al fresco delle sue fronde autori quali Sibilla Aleramo, Dino Campana, Cesare Pavese, Primo Levi, Riccardo Bacchelli, Franco Antonicelli, i premi Nobel Miguel Angel Asturias e Pablo Neruda, fino agli autori contemporanei, come la poetessa antropologa amazzonica Márcia Theóphilo.

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