Minima Ruralia. Semi, piante e storie del mondo contadino

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Massimo Angelini, esperto e ricercatore di Storia Urbana e Rurale, autore di diversi saggi dedicati alla tradizione rurale, coordina una rete nazionale di “Semi Rurali”. Alcuni anni fa scriveva: “Tornare alla terra abbandonata, chiudendo le città in riserve è un grande progetto, ma custodire un orto tra le raffinerie è un miracolo, una visione profetica”.

Di lui esce ora un libro pubblicato da Pentàgora, Minima Ruralia. Semi, piante e mondo contadino, 2013. Se vuoi cercare le verdure, la frutta e i grani di una volta – scrive – quelli che vengono dal tempo prima degli ibridi, riprodotti di anno in anno e a volte passati da mano rugosa a mano giovane, lascia da parte internet, dimentica il telefono, non ti curare di cosa se ne dice o se ne legge. Se li vuoi cercare, bisogna che ti muovi a piedi, paese per paese, cascina per cascina; e non ti scoraggiare quando ti dicono che sono scomparsi: qualche volta sono solo “invisibili” allo sguardo e alla memoria.

Angelini si è sempre interessato alle varietà agricole tradizionali e al mondo rurale. Un mondo avvicinato, prima, attraverso la lettura di Villaggio e autonomia, di M. Gandhi, della Rivoluzione del filo di paglia, di M. Fukuoka, e attraverso le riflessioni suggerite da Giannozzo Pucci nei suoi “Quaderni di Ontignano”, poi percorso con le scarpe e con il cuore a partire dalla Liguria, facendo centro sulla montagna intorno aGenova, la montagna dove vive.

“E in Liguria dire montagna è quasi dire tutto – aggiunge – perché oltre c’è solo il mare. Ho raccolto gli spunti e i pensieri coltivati negli anni intorno a quel mondo (intorno a questo mondo) e qui le restituisco, rivisitate, senza curarmi delle domande rimaste irrisolte e di alcune apparenti contraddizioni. Ho amato impegnarmi per dare respiro ed economia ai prodotti locali, fino a quando non sono diventati per tanta parte un bluff mediatico, nuove banalità di un mercato insincero. E ho amato impegnarmi per sostenere un primato morale delle varietà agricole tradizionali, fino a quando non sono diventate oggetto di culto e ostentazione di una nuova ideologia urbana.

Cercare semi … Varietà tradizionali … I semi del corredo … Orti di periferia … Conservare la diversità … Comunanze … Prezzo giusto … Autocertificazione … Il tempo dei contadini … Costumi di un altro tempo … Fatevi le vostre varietà … Contadini, dunque villani … Scambio dei semi e diritto originari … La nostalgia non serve … L’importanza del gallo … Semi della terra, semi dell’anima: sono alcuni tra gli argomenti presentati in questa raccolta dove, riassunto, vive il percorso di riflessione e di azione intrapreso dall’autore dentro e intorno al mondo rurale.

Massimo Angelini oggi si occupa soprattutto di antropologia filosofica e studi sul sacro e sulla concezione simbolica del mondo. Ama leggere Pavel A. Florenskij, Ivan Illich, Giuseppe Lisi e Walt Whitman.