La frontiera di Lampedusa. Lo spettacolo del confine

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Il mondo globalizzato è in realtà pieno di confini. Uno dei più significativi per l’Italia e l’Europa è Lampedusa. La bella isola italiana è periodicamente al centro della cronaca, del dibattito tra attualità, politica e sociologia.

Esce in questi giorni un libro di Paolo Cuttitta, Lo spettacolo del confine. Lampedusa tra produzione e messa in scena della frontiera (editore Mimesis) interamente dedicato alla frontiera di Lampedusa, confine reale e simbolico, palcoscenico dello show delle politiche di controllo dei flussi migratori, emblema del vecchio e del nuovo mondo che rappresenta insieme. Sapiente saggio geopolitico, il libro è scritto con un linguaggio godibile e accessibile a tutti nelle sue pieghe più profonde. Molti sono i motivi per cui Lampedusa è al centro di questo libro. Il suo statuto reale di confine tra Europa e resto del mondo è uno di questi. Ma non si tratta solo della sua vera posizione geografica e della sua storia, così segnata dalla cronaca. In gioco c’è il confronto culturale tra mondi, tra passato e presente, ma anche una messa in discussione della retorica della globalizzazione. Mentre godiamo infatti del mondo interamente e velocemente percorribile, siamo anche arroccati nella difesa di confini indiscutibili. Lampedusa è tangibile simbolo di tutto questo. Il suo caso è di interesse epocale.

Paolo Cutitta svolge attività didattica e di ricerca presso l’Università di Palermo. Autore di Segnali di confine (Mimesis 2007) e di numerosi articoli e saggi (pubblicati in diverse lingue) sul controllo delle migrazioni, ha curato con F. Vassallo Paleologo Migrazioni, frontiere, diritti (ESI 2006).